Vincenzo Mascia

{ VINCENZOMASCIA }

 

Non mi sento pittore, designer piuttosto. I miei lavori li concepisco come prototipi di una produzione seriale. Un oggetto di design è tanto più vero quanto più esso entra nella nostra quotidianità senza stravolgerla. Nei miei lavori allo stesso modo ricerco la banalità. L’oggetto accompagna la nostra vita con la sua anonima, muta e raccicurante presenza “Vincenzo Mascia, 1995

 

BIOGRAPHY 

**Vincenzo Mascia nasce nel1957 a Santa Croce di Magliano; nel 1982 consegue la laurea alla facolta di architettura di Roma.
L’attitudine all’investigazione del codice iconico, mediata dalla lucidita critica dell’insegnamento di Filiberto Menna, presto lo portano a coniugare le speculazioni del linguaggio concettuale con lo smontaggio del sistema segnico dell’arte costruttivista, pervenendo nel 1986 a comporre i primi lavori concretisti.

Inizia l’attività espositiva in collettive di artisti molisani, ma già nel 1987 e nel 1990 allestisce le personali presso la Galleria Civica di Campobasso e il Centro Arte Termoli.

Negli anni ’90 abbandona il lavoro inoggettuale sulla superficie per realizzare le prime strutture estroflesse che reinterpretano, in modo rigoroso e sempre innovativo, l’eredità storica del Neoplasticismo olandese e del Suprematismo russo. La consapevolezza dei mezzi espressivi conducono l’artista a riflettere e ad indagare le varianti e le combinazioni delle forme elementari, a loro volta percettivamente mutanti in relazione all’adozione dello spettro cromatico dei primari e dei complementari. Il colore è assunto non tanto per le valenze simboliche di kandinskiana memoria, quanto per la capacità di mutare qualitativamente la resa visiva e di trasformare in campi di forza sempre diversi gli elementi geometrici.

Una simile ricerca innesta quella sullo spazio, non inscrivibile nell’ordine naturale prospettico rinascimentale ma nell’espansione pluridirezionale della sua azione, capace di coinvolgere oltre le tre dimensioni: il dentro e il fuori, il recto e il verso del piano di riferimento.

 

ARTWORKS

 

EXHIBITIONS

 

La sua attività entra nei circuiti artistici europei con l’invito ad aderire, tra il 1997 e il 1998, a “Grands et jeunes d’aujourd’hui” e a “Comparaisons ’98” tenutesi a Parigi; at “Festival Euro Madi” di

Gyor in Ungheria, mentre s’infittiscono le presenze alle esposizioni nazionali del gruppo Madi. (…) L’ultima produzione, pur coerente con tutta l’attività artistica precedente, predilige strutture minimali che occupano un ingombro fisico capace di sollecitare l’attenzione visiva dello spettatore, di stimolarne la sensorialità e d’immettere quindi nel circuito dell’opera valenze precipuamente estetiche, di coinvolgimento percettivo e mentale. (…)

(Renata Casarin, in “Madi e realtà”, Mantova 2002)

Dal 1981 Vincenzo Mascia ha esposto in ltalia (Campobasso, Termoli, Bologna, Bari, Milano, Avellino, Trleste, Roma, Sanremo, Napoli, Taranto, Mantova, Forli, Verona, Sassarl, Venezia etc.), Francia (parlgi, Maubeuge, Blain), Ungheria (Gyor, Bratislava, Budapest), Germania (Solingen), Russia (Mosca), Argentina (Buenos Aires, La Plata) e USA (Dallas).