Frammenti – Festival della Filosofia

 

 

Cattura

 

I frammenti di Riccardo Angelini sono ricordi fissati sulla carta che l’artista
trasforma in residuo irrintracciabile. La madida materia grezza plasma
i luoghi della temporalità, non ben definiti dall’artista, dove è possibile
rintracciare necessità recondite.
Attraverso questi Frammenti l’artista racconta la sua verità, eliminando
filtri e ambientazioni stranianti, e la materia si riappropria di tutta la sua
essenza, evidenziando la necessità di ricongiungersi con il reale. Una forte
critica all’utilizzo inopportuno dei moderni mezzi di comunicazione che
permettono la diffusione di informazioni e di immagini non corrispondenti
al vero, prive di fonti attendibili. La divulgazione delle fake news non fa altro
che alimentare un sistema distorto, pigro e illetterato.
A mostrare la distorsione della realtà di Riccardo è Tibo Soyer, che ricrea
con l’immagine digitale le sue opere: deformando e manipolando i disegni
ripropone in video la verità violata dell’artista. Ecco che le sculture di
Riccardo, da testimoni della verità, diventano testimoni del surreale,
affascinati più dalla sua interpretazione che dalla realtà stessa.

 

Prima della verità, trittico

 

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cm 80×94,5
carboncino e polvere di grafite su carta
Torino 2018

“Il trittico è stato realizzato durante il festival di arti visive Here3, presso la cavallerizza Irreale di Torino, un luogo pieno di storia e di energia che sono riuscito a canalizzare su carta. Durante quei giorni ho lavorato al trittico con l’intenzione di mostrare attraverso di esso lo stato di trans cosciente che raggiungo in fase di produzione; plasmando su carta i flussi che mi circondano, li rendo epifanie mistiche”

Riccardo

 

Fukushima, Matsumoto e Hiroshima

 

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Fukushima
197 x 140,8 cm
carboncino e polvere di grafite su carta kraft preparata al gesso
2017

Matsumoto
189 x 140,8 cm
carboncino e polveri di grafite su carta preparata al gesso
2018

Hiroshima
134 x 140,8 cm
acrilico, carboncino e polvere di grafite su carta kraft preparata al gesso
2017

“Da sempre mi sento profondamente legato alla cultura giapponese: la tecnica che ho sperimentato negli ultimi anni parte proprio dalla xilografia. Fukushima, Matsumoto e Hiroshima, i primi grandi formati della mia produzione, vogliono essere un omaggio all’Ukiyo-e e al mondo fluttuante di Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Sono paesaggi dell’anima intrisi di desiderio e passione”

Riccardo Angelini

 

La sala delle attese

 

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installazione 

“Ho cercato di avvicinarmi al lavoro di Riccardo e alla verità, alla mia verità. Conosco RIccardo da 10 anni e ho avuto il piacere di osservare con i miei occhi la sua evoluzione artistica. Documentando la sua ricerca ho capito che nel suo lavoro c’è qualcosa di vero, autentico, che tocca la mia anima nel profondo. Racconto la sua verità, che resiste ad ogni tentativo di distorsione e artificio, restando autentica e pura come la materia che lui plasma sulla carta”

Thibault Soyer

 

La tremenda legge

 

la tremenda legge, carboncino e polvere di grafite su carta, cm 94,5x80, Parigi 2017

 

94,5 x 80 cm
carboncino e polvere di grafite su carta
2017

“La tremenda legge cita Gustavo Rol, mio maestro spirituale e fonte d’ispirazione, il quale aveva scoperto una legge che legava la quinta musicale, il colore verde ed il calore. Dopo aver scoperto questa legge inizió a parlare dello spirito intelligente e a dedicarsi allo studio di dimensioni parallele che per me sono fonte di verità assoluta”

Riccardo Angelini

 

Resilienza

 

resilienza, carboncino e polvere di grafite su carta, cm 94,5x80, Moresco 2018

94,5 x 80 cm
carboncino e polvere di grafite su carta
2018

“La capacità di superare le situazioni difficili, quelle che poi ti fanno sentire vivo appena ne sei fuori, come se toccare la morte spirituale portasse alla rinascita dell’anima. La figura autobiografica è avvolta e abitata da entità che gravano sulla sua struttura emotiva, essa dovrà gestire questo peso che potrebbe schiacciarla in ogni momento”

Riccardo Angelini

 

Il Bacio

 

Il bacio, carboncino e polvere di grafite su carta, cm 94,5x80, Parigi 2018

“Il bacio cita un episodio della mia vita: il rapporto travagliato con una donna, fatto di segreti e tradimenti, mi ha portato attraverso un percorso di crescita e consapevolezza.  Quel bacio ha innescato il mio cammino dall’ombra verso la luce”

Riccardo Angelini

 

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